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Un nuovo roseto per Villa Borzino

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TIPOLOGIA

Parco storico

LUOGO

Busalla (GE)

FOTOGRAFIE

Angela Gambardella

CLIENTE

Comune di Busalla

Un nuovo roseto per Villa Borzino

Il progetto pilota per il parco storico di Villa Borzino a Busalla (Genova) — finanziato dal Ministero delle Imprese e dal Made in Italy e promosso dal Comune di Genova — rappresenta un modello virtuoso di valorizzazione paesaggistica orientata al turismo sostenibile. L’intervento coniuga la conservazione del patrimonio botanico con la promozione di un’eccellenza gastronomica locale: la tradizionale rosa da sciroppo della Val Scrivia (Rosa centifolia), dove natura, cultura e memoria fioriscono da generazioni.

Concetto e contrasti cromatici
Inserito nel contesto del parco risalente ai primi del Novecento (1927-1929), naturalmente riparato dai freddi venti del nord, il progetto trae ispirazione dalla geometria organica del petalo di rosa. Questa forma archetipica ispira le aiuole di contenimento disseminate in un parterre esistente, circondate da alberi secolari di alto fusto.
Dal punto di vista materico e formale, le strutture e le installazioni sono realizzate in metallo verniciato di rosso. Questa audace scelta cromatica crea un vibrante contrappunto visivo, facendo risaltare il progetto architettonico sullo sfondo verde dominante della vegetazione. Ogni “aiuola di petali” è concepita come uno spazio tematico dedicato a specifiche varietà di rose, guidando i visitatori in un percorso sensoriale alla scoperta della biodiversità locale.

Sostenibilità e visione turistica
In linea con la sensibilità ecologica contemporanea, l’intero intervento è guidato dai principi di sostenibilità ed economia circolare. Il progetto è completamente reversibile e tutti i materiali utilizzati possono essere facilmente recuperati e riciclati al termine del loro ciclo di vita, garantendo un impatto minimo sul tessuto storico della villa.
Per massimizzare il suo potenziale turistico, l’architettura del paesaggio integra perfettamente la funzionalità attraverso un grande pergolato in metallo rosso, progettato per le rose rampicanti, che racchiude un’arena all’aperto per eventi e spettacoli.
Il nuovo roseto funge quindi da oasi microclimatica, invitando i visitatori a sfuggire alla calura estiva costiera e a scoprire i tesori dell’entroterra ligure. Qui, il paesaggio diventa un motore culturale ed economico, trasformando la memoria storica e la filiera dello sciroppo di rose in un’esperienza turistica coinvolgente.